Curriculum professionale

Marco Morocutti si interessa di scienza, ed in particolare di elettronica, gią dal periodo delle scuole elementari. Negli anni successivi approfondisce la materia anche come hobbista autodidatta, sia seguendo le riviste di settore che sviluppando progetti propri. Si diploma nel 1979 presso L'I.T.I.S. di Brescia "B. Castelli" come perito in elettronica industriale.

Nel periodo del diploma frequenta i campi scientifici estivi di Astrofisma, come studente e come collaboratore per le materie elettroniche ed informatiche. Contemporaneamente, grazie ad iniziative extrascolastiche organizzate dalla stessa associazione (ma anche grazie alla disponibilitą dei laboratori dell'I.T.I.S.), inizia lo studio dei microprocessori assieme ad Enrico Colombini, Roberto Cerruti e Chiara Tovena. Come evoluzione di questa esperienza, fonda nel 1980 - assieme ai colleghi sopra citati - la societą EC Elettronica, che nasce puntando allo sviluppo della nuova tecnologia nelle applicazioni di elettronica industriale, e che resterą in attivitą fino al 2010. Contemporaneamente pubblica, con Roberto Cerruti, il volume "Introduzione ai microprocessori" (Hoepli, 1980), il primo testo didattico sui nuovi componenti edito dalla nota casa editrice; questo vale fra l'altro ad entrambi gli autori il riconoscimento come pił giovani autori Hoepli (con quindici anni di vantaggio sul pił giovane di allora).

Nei primi anni ottanta collabora con riviste di informatica personale, pubblicando diversi articoli, alcuni progetti ed un manuale (Jackson, 1985). Partecipa come docente ad un corso sui microprocessori, organizzato da un distributore di componentistica locale, e rivolto ai tecnici dell'industria intenzionati ad applicare tale tecnologia alle proprie macchine produttive. A seguito di questa iniziativa contribuisce in prima persona alla progettazione di un controllo elettronico innovativo, commissionato da un costruttore di presse per lo stampaggio di materie plastiche (la BMB di Brescia), le cui macchine risulteranno essere prime in Italia ad adottare un controllo a microprocessore dotato di un display video con funzione di interfaccia operatore. L'attivitą di progettazione hardware e software in questo settore gli vale una pił che decennale esperienza nel campo dei controlli elettronici per lo stampaggio della plastica. Di questi segue attivamente l'evoluzione, a partire dai primi modelli fino all'impiego di tecnologie pił avanzate, attraverso lo sviluppo di tre successive generazioni di apparecchiature di controllo che vengono poi adottate su centinaia di macchine per pił di quindici anni.

Nel 1985, insieme a Roberto Cerruti, sviluppa in modo indipendente il concetto di virus informatico pubblicando una lettera su Scientific American (ed. italiana: Le Scienze), che risulterą in seguito la prima comunicazione sull'argomento ad essere ospitata su una rivista a diffusione mondiale.

Oltre alla progettazione di schede elettroniche per applicazioni industriali, impiegate in varie e numerose applicazioni (settore meccanotessile, trasmettitori radio broadcast, macchine transfer, ecc.), realizza nel 1986 un innovativo circuito per la movimentazione automatica di un proiettore luminoso per applicazioni nello spettacolo. Tale primo dispositivo, prodotto in migliaia di esemplari (ed imitato da almeno altri tre fornitori), porta al successivo sviluppo di una lunga serie di elettroniche dedicate al controllo di svariati modelli di proiettori per il teatro e la discoteca. In questo settore acquisisce una profonda esperienza sia hardware che software nel movimento dei motori passo-passo in modalitą microstepping. Questa tecnica, assieme ai sistemi di controllo specializzati ed ai relativi standard di comunicazione, sono alla base di ogni odierna elettronica integrata per il controllo dei proiettori.

Seguendo le attuali tendenze nell'elettronica di controllo industriale approfondisce la conoscenza dei bus di campo, partecipando a diverse iniziative (fra cui i convegni internazionali sul CAN Bus del 1996 a Parigi e del 2000 a Torino) e progettando applicazioni industriali che impiegano tale tecnologia.

Parallelamente all'attivitą di progettista elettronico si occupa inoltre di audio professionale, di indagini sui fenomeni insoliti e di divulgazione scientifica, che portano alla pubblicazione di alcuni CD, di diversi articoli e di due libri. Su questi argomenti svolge attivitą di conferenziere, partecipa come relatore a diversi convegni specializzati ed interviene a numerose trasmissioni radiotelevisive.